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Inviato: 18 giu 2007, 16:16
da MBaudino
Mi farebbe piacere avere qualche consiglio per la scelta dei cavetti (DIY) per il giradischi.


1) collegamento Giradischi con testina MM al prephono ( capacità regolabile sul pre)

2) collegamento Giradischi con testina MC al prephono (ingresso basso livello)

3) collegamento Giradischi con testina MC allo stepup

4) collegamento stepup al prephono (ingresso MM)

5) eventuale ricablaggio braccio

Visti i livelli, presumo che un effica schermatura sia fondamentale. Gironzolando in rete ho visto dalle soluzioni Moss con schermo magnetico + elettrico al cavetto intrecciato.

Qualche esperienza, suggerimento, consiglio?
Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 16:39
da marziom
uno solo per il cavo del braccio:
IMHO sono più importanti le caratteristiche meccaniche che elettriche, e è facile capire perchè.

marzio

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Se con 10 milioni di transistor non riesci a fare tutto sei un p**la!

Inviato: 18 giu 2007, 17:43
da MBaudino
Caratteristiche meccaniche del cavo o del braccio?
Se sono quelle del cavo, quali devono essere?
Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 17:52
da marziom
si parlava del cavo....

quali devono essere???

immagina la tua bella testina che scorre sul micrometrico solco del disco, FATTO?! :D
ora immagine dall'altro lato 4 o 5 cavi che si piegano e si torcono insieme ai movimenti del braccio... cosa ti viene in mente adesso?

come vorresti che fossero questi cavi?

marzio


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Inviato: 18 giu 2007, 18:47
da MBaudino
??
Dunque, con il segnale musicale si dovrebbe muovere solo la puntina. Testina, braccio e perni dovrebbero essere reciprocamente fermi, salvo il progressivo arco che compie il sistema braccio-testina verso il centro del disco.
Nella pratica immagino che braccio-testina-puntina possano costituire un sistema oscillante, con una opportuna Fs. I cavetti però sono all' interno del braccio, quindi sostanzialmente fissi rispetto alle pareti del braccio. Poichè il braccio in qualche modo oscilla, i cavetti oscilleranno pure loro. Se la connessione con la testina è sufficientemente rigida, l' effetto che mi aspetto è solo di tipo triboelettrico, in base al tipo di plastica che riveste i conduttori. Quindi presumo che i fili debbano essere a bassa microfonicità.
Oppure no?
Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 19:12
da marziom
il sistema braccio testina lavora a due frequenze diverse, almeno come la vedo io.
a bassa frequenza (< 10hz?) si deve muovere il braccio, a frequenze maggiori la puntina.
ora, a frequenze maggiori il braccio dovrebbe sembrare alla testina rigido, a frequenze minori dovrebbe essere leggero come una "piuma" e seguire il percorso a spirale del solco (e le onniprsneti oscillazioni verticali) senza la benche minima resistenza....RESISTENZA....mumble, mumble.....
fa più resistenza un cuscinetto di precisione o.... 4 cavi magari solid core??? :)

cosa succede alla puntina se c'è un momento di inerzia troppo elevato?....immagina quando va su...su..... poi il disco va giu e lei ....iiiuuuuuu uuuu triplo salto mortale........
....ahhh che caldo che fa oggi 8)

marzio


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Inviato: 18 giu 2007, 20:09
da MBaudino
Quindi ci vorrebero cavetti molto flessibili. Di solito, i produttori d bracci, utilizzano filo litz o che altro?
Possono aiutare piegature ad ansa ( senza nessun riferimento.... ) dei cavetti nel tratto in cui piegano di90 gradi per entrare nel perno verticale del braccio?
Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 20:33
da marziom
flessibilità e leggerezza prima di tutto.
una volta ho provato, con esito positivo, i fili cotonati che si usavano nelle bobine AM delle vecchie radio... poi sono passato ai vdh specifici.

marzio

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Inviato: 18 giu 2007, 22:36
da drpaolo
Io sto usando dei fili in rame smaltato con diametro di 0,3 mm, montati esternamente al braccio a 90° uno rispetto all'altro.

In prossimità dell'articolazione i fili compiono un'ansa con il diametro di circa 100 mm.

Nessun problema di tracciamento (verificato con il disco test).

Paolo Caviglia

Inviato: 18 giu 2007, 22:59
da marziom
c'è una prova, alquanto grossolana ma efficace, che io faccio quando a casa di amici non ho nulla sottomano per verficare il braccio, si adatta molto bene ai bracci thorens che hanno la regolazione dei cuscinetti verticali con una vite.
la prova è questa:
metto il braccio in posizione di equilibrio orizontale, ritaglio un coriandolo :) di carta da 1cm^2 (ma potrebbe essere anche meno) e lo poggio sulla shell: il braccio deve abbasarzi senza esitazioni,incertezze attriti visibili.

my 0,1 cent.....
marzio

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Inviato: 18 giu 2007, 23:13
da Giaime
L'alternativa cheap di Giaime per i cavi interni al braccio: i filetti di rame che trovi all'interno del cavo dei mouse 8)

Più seriamente, quando poi esci dal braccio e vai nei vari apparecchi (pre-phono, step-up...) secondo me è importantissimo:
  • la schermatura. Può essere già un buon inizio il ricoprire i cavi schermati con della carta alluminio + calza isolante sopra, e collegare questa al pre phono (o no, a seconda di come ti fa meno rumore). Io uso dei coax RF a doppia schermatura, treccia + lamina, forse è già una buona partenza. Il perchè i coax al punto dopo...
  • la capacità. E' bene che i cavi siano il meno capacitivi possibili, per 2 motivi. Uno di ordine pratico, uno di tipo esoterico. Il primo motivo è che tu hai bisogno di settare il più precisamente possibile la capacità di carico della tua testina, senza essere vincolato da un carico "minimo" al quale ti costringe un cavo altocapacitivo (es. i 200pF/m dei tanto decantati cavi microfonici). Il secondo motivo, di ordine più esoterico, sul quale non sono certo però ho un ragionevole dubbio 8) è che un cavo capacitivo ha più possibilità di risultare meccanicamente microfonico, a causa dei segnali iniettati da repentine variazioni della capacità (perchè questa è più alta!). Un po' come funzionano i microfoni a condensatore: solo che qua vorremmo il silenzio...
Tutto NMMO, nella mia modesta opinione, ovviamente :)


Ciao!
Giaime Ugliano

Inviato: 18 giu 2007, 23:14
da MBaudino
Io sto usando dei fili in rame smaltato con diametro di 0,3 mm, montati esternamente al braccio a 90° uno rispetto all'altro.


Originariamente inviato da drpaolo - 18/06/2007 :  17:36:47
Fili nudi, senza schermo o intrecci reciproci? Lo chiedo da ignorante, pensavo che visti i bassi valori di tensione ac, la schermatura fosse fondamentale. Forse usi una MC e la bassa resistenza della sorgente è vantaggiosa? Le mie sono domande sparse, per capire.
Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 23:28
da marziom
MC bassa Rout....ma anche bassa uscita :(

adesso paolo ci dirà se ha problemi di schermatura.... certo che mantenendo la configurazione basterebbe una nastrata sul braccio con del nastro di rame adesivo...ah!....le anse poi.......

marzio

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Inviato: 18 giu 2007, 23:33
da MBaudino
Domani cerco nel parco cadaveri il mouse con i fili piu' morbidi.

Per la connessione giradischi - pre quindi cavo tipo RG o per satellite, a bassa capacità e doppio schermo.
Ma è corretto usare uno dei due schermi come ritorno del segnale? Oppure un cavo schermato per ogni ''polo'' (preferibilmente con doppio schermo) , con gli schermi connessi fra loro ( in pratica 4 cavetti -ognuno con doppio schermo- per i due canali) ????? :|

Mauro

Inviato: 18 giu 2007, 23:55
da marziom
mmm, si potrebbe fare però:
1) il corpo testina dovrebbe essere isolato dal braccio
2) arrivi con i 4 fili della testina sui 4 pin dei 2 RCA (+ e - R, + e - L)
3) disponi un morsetto per collegare la massa del braccio CHE NON E' LA MASSA DEL TELAIO
4) prepari il cavo in modo che lato giradischi colleghi i due centrali dei due coax ai pin del RCA, idem dall'altro lato; colleghi gli schermi al meno del RCA lato preampli
5) oppure (meglio) colleghi gli schermi ad un filo che va sul morsetto del punto 3 e colleghi il tutto su un punto di massa del pre lontano dagli ingressi del segnale (ma sempre stabile quindi no vicino ad un trafo della 50Hz).

provaci

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